Biografia

Gianni Buscaglia e il fratello gemello Alberto (la loro storia personale e artistica è stata naturalmente intrecciata per lunghi periodi) nascono a Milano nel settembre del 1944, mentre sulla città incombono i raid dei bombardieri alleati. Il primo a vedere la luce è Giovanni (Gianni) Attilio; Alberto Salvatore nasce dopo un quarto d’ora circa, giusto in tempo per scendere insieme al gemello e alla madre Tina nel rifugio dell’ospedale, in seguito a un nuovo allarme aereo. Leggende familiari raccontano che il padre Italo stava pranzando quando la figlia primogenita Maria Teresa gli annunciò entusiasta la nascita dei "due gemellini"; e che per l’inaspettata sconvolgente notizia il pezzo di pane che teneva tra le dita gli sfuggì precipitando nel piatto colmo di minestra bollente.




Dopo le scuole, frequentate rigorosamente insieme, i primi importanti passi nella fotografia e nel cinema agli inizi degli anni Sessanta. E, per la prima volta, ognuno per proprio conto a vivere la nuova esperienza nel mondo del lavoro: Gianni come assistente in alcuni studi fotografici e Alberto come assistente operatore in alcuni documentari prodotti dalla Edison Film e in lungometraggi prodotti dalla 22 Dicembre di Ermanno Olmi: I fidanzati di Olmi, Una storia milanese di Eriprando Visconti, Il terrorista di Gianfranco De Bosio. Dopo questo necessario e prezioso periodo di tirocinio, Gianni e Alberto Buscaglia si ritrovano nuovamente insieme nelle stagioni 1963 e 1964, quando Paolo Grassi li chiama allo studio fotografico del Piccolo Teatro di Milano, dove, dopo Ugo e Mario Mulas, sono i fotografi di scena ufficiali degli spettacoli di registi come Giorgio Strehler e Virginio Puecher. Tra 1965 e 1967 prima Gianni e poi Alberto adempiono al servizio militare obbligatorio. Nonostante la parziale inattività nel campo fotografico, nel 1966 riescono a collaborare con gli attori Alvaro e Silvano Piccardi alla realizzazione di uno spettacolo teatrale itinerante nelle cooperative e nei circoli culturali di Milano e provincia: Pace 66 è un atto di accusa contro la guerra e contro l'aggressione americana nel Vietnam.


Il 1968 è un anno di svolta anche nella vita di Gianni Buscaglia, sia nella sfera privata che in quella del lavoro. Nel mese di luglio si sposa con Annamaria Zecchini. Dalla loro unione nasceranno le figlie Alessandra (1970) e Francesca (1977). Nello stesso anno apre con il fratello Alberto uno studio fotografico in via San Maurilio, nel cuore della vecchia Milano. Si occupano di pubblicità e collaborano con alcune case editrici e istituzioni culturali pubbliche cittadine. Nel contempo si avvicinano al mondo dell’arte e iniziano a documentare l'attività di alcuni artisti che operano a Milano in quel periodo di grande fervore culturale, collaborando attivamente con alcuni di loro (Turi Simeti, Jorge Eielson, Aldo Tagliaferro). Agli inizi degli anni Settanta, seguendo una ricerca più personale, fissano sulla pellicola aspetti di una realtà elusiva e in continuo mutamento, quella che solo l'occhio della macchina fotografica sa cogliere. Indicative di questo lavoro creativo sono due mostre di quel periodo, la prima, Reperti, dedicata alla percezione selettiva dell'occhio fotografico nella relatività del tempo e dello spazio, la seconda, Volo di aliante blu, alla rappresentazione della concettualità gestuale e alla sua intrinseca teatrale irripetibilità nell'arte contemporanea.

 


Sono anni di grande fermento nel campo artistico e fotografico e di progetti per il cinema e per il teatro. Intanto, alla metà degli anni Settanta, sempre aperti alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi, scoprono nel mezzo radiofonico una nuova opportunità creativa e di lavoro, realizzando per il terzo canale di Radio Rai come autori e registi le loro prime opere sperimentali.
E' l'inizio di una lunga e intensa collaborazione con la Rai che si protrarrà sino al 1999. Dalla fine degli anni Novanta iniziano a collaborare anche con la Radio della Svizzera italiana, soprattutto nell'area del teatro radiofonico e della fiction.
Contemporaneamente al lavoro radiofonico, prosegue e si rafforza anche l’impegno per il teatro. Nel 1980 realizzano come autori e registi il loro primo spettacolo teatrale, inizio di una importante collaborazione con alcune compagnie teatrali di Milano e della Svizzera di lingua Italiana.
Dalla fine degli anni Ottanta Gianni e Alberto Buscaglia sono impegnati anche in numerose attività didattiche e culturali, indirizzate alla conoscenza del teatro, al lavoro dell'attore, alla messa in scena, alla drammaturgia, alla poesia, alla letteratura e al cinema.



Le immagini 
Prima striscia 1 I nonni paterni; 2 e 3 I nonni materni; 4 Il padre Italo; 5 La madre Tina; 6 e 7 Tina e Italo; 8-9-10 I gemelli e la sorella.
Seconda striscia Fotografie di scena e per la pubblicità di Gianni e Alberto Buscaglia (anni '60 e '70).
Terza Striscia Il lavoro con i pittori e la ricerca: 1 Jorge Eielson; 2 Aldo Tagliaferro; 3 Dalla serie Reperti; 4 Concetto luminoso (anni '70).