Sogno (ma forse no) del Passeggero e della sua Guida sulla collina delle Ombre
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Sogno (ma forse no) del Passeggero e della sua Guida sulla collina delle Ombre

Invenzione radiofonica in quindici puntate scritta e diretta da Gianni Buscaglia
Ispirata alla vita di Edgar Lee Masters e alla sua Antologia di Spoon River
nella traduzione di Antonio Porta



In onda dal 18 novembre al 6 dicembre 2019 sulla Rete Due della Radio della Svizzera Italiana
e in streaming sul link rsi.ch/rete due/programmi/colpo di scena




Sognando la mitica collina di Spoon River

Nota dell’autore e regista

L’idea di realizzare una fiction radiofonica ispirata al celebre poema di Edagar Lee Masters Antologia di Spoon River è nata quando, nel 2016, è stata pubblicata dall'editore Il Saggiatore una nuova edizione dell’ormai classica traduzione di Antonio Porta.

Insieme alle oltre duecento poesie del grande poema americano il volume, curato da Pietro Montorfani, contiene alcuni preziosi inediti, a partire dal saggio autobiografico di Masters nel quale racconta la genesi della Spoon River Anthology. Questa novità, unita allo stile dialogico dei versi, alla ricchezza di informazioni personali contenute nel scritto, dove rivela anche i debiti culturali e letterari a monte della creazione del poema, dalla ispirazione fornitagli dagli epitaffi tombali della Antologia Palatina, al riferimento a Dante e alla Divina Commedia; e infine la descrizione della febbrile condizione emotiva vissuta dallo scrittore mentre “incontrava” i suoi personaggi durante la stesura del poema.
Tutte queste indicazioni e impressioni mi hanno portato a immaginare un racconto radiofonico in chiave onirica: tutto il racconto avrebbe dovuto muoversi all'interno di un sogno, e il personaggio del sognatore, non poteva che essere un artista, uno sceneggiatore e regista in crisi che si sarebbe chiamato Guido.

Quando ho iniziato a scrivere la sceneggiatura, mi sono inventato che Guido, mentre dorme profondamente e sogna muovendosi a fatica tra versi e luoghi danteschi, viene svegliato dal suono fastidioso del telefono. Dall'altro capo arriva la voce di una zelante segretaria della casa di produzione, che lo sollecita a mettersi immediatamente al lavoro per curare la regia di un musical  ispirato alla Spoon River Anthology. Intimandogli che non può rifiutarsi, poiché è sotto contratto e il produttore (il misterioso Signore della torre) ha già anticipato al nostro regista cospicue somme per la preparazione di un film vagheggiato che forse non si farà mai. Guido non ha il tempo di protestare perché la telefonata viene bruscamente interrotta. Guido impreca e borbotta qualcosa, poi si riaddormenta e riprende a sognare non la discesa, ma la risalita al regno dei morti, sulla mitica collina di Spoon River.

Nel corso del sogno, che durerà una notte intera (e quindi per quasi tutto lo sceneggiato!), Guido incontrerà l’ombra di Edgar Lee Masters. Come un novello Virgilio, lo scrittore condurrà Guido nel cimitero di Spoon River dove dormono i suoi fantasmi. Ma durante il lungo sogno Guido sarà accompagnato e perseguitato anche dai suoi propri “fantasmi” esistenziali, quei problemi personali, artistici e esistenziali irrisolti, che si scioglieranno (forse) al termine del sogno.

Prigionieri di questa fiction dream lo sceneggiatore e regista Gianni Buscaglia, gli attori Antonio Ballerio (E. L. Masters), Augusto Di Bono (Guido), Marco Balbi, Mario Cei, Matteo Carassini, Marco Cortesi, Ruggero Dondi, Davide Garbolino, Igor Horvat, Jasmine Laurenti, Massimo Loreto, Luca Maciacchini, Claudio Moneta, Lisa Mazzotti, Elda Olivieri, Silvano Piccardi, Gianni Quillico, Annig Raimondi, Adele Pellegatta, Rocco Schira, Antonio Zanoletti, Laura Zeolla, il musicista Fernando Tovo, il direttore del suono Thomas Chiesa, e tutta la produzione guidata da Francesca Giorzi.